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Prototipare sistemi di illuminazione a Biffi Luce

Prototipare sistemi di illuminazione a Biffi Luce

Chi è Biffi Luce?

Biffi Luce è una realtà Made in Italy con sede nel milanese, che, grazie all’esperienza maturata a partire dal 1956, modella, crea e collauda apparecchi e sistemi di illuminazione anche customizzati.

Combinando la cura al dettaglio con la storica cultura del “fare”, l’azienda testa e realizza sistemi illuminotecnici funzionali e di design su misura, offrendo anche servizi di consulenza ad hoc.

Con un occhio all’innovazione, Biffi Luce investe continuamente nella ricerca e nell’adozione di strumenti avanguardistici che consentano all’azienda di restare fresca e moderna.

Linda, membro del Technical Department dell’azienda, ci ha raccontato come la manifattura additiva abbia aiutato Biffi Luce a efficientare il suo workflow.

Come trovare la tecnologia più adatta?

Biffi Luce non ha mai temuto di investire nel futuro e nell’innovazione.

La società si è avvicinata al mondo della manifattura additiva alla ricerca di una soluzione che le consentisse di monitorare e gestire in autonomia tutte le fasi del ciclo manifatturiero, dalla formulazione dell’idea, fino alla concretizzazione della stessa.

Prima ancora di conoscere la nostra società e di dotarsi di un ecosistema Raise3D, infatti, Biffi Luce aveva scelto di investire in un macchinario a resina.

Tuttavia, racconta Linda, la tecnologia si era rivelata inadatta alle necessità e alla natura dell’azienda.

Il macchinario, infatti, richiedeva continui interventi di manutenzione, che, a detta di Linda, erano eccessivi, considerato il flusso di lavoro del Technical Department. Inoltre, i materiali erano costosi e difficili da utilizzare e smaltire in maniera sicura.

Quando allora un collaboratore esterno in contatto con il Laboratorio ha consigliato il brand Raise3D, di cui era assiduo e soddisfatto utilizzatore, l’azienda ha colto l’occasione di aggiornare il suo ecosistema e si è messa alla ricerca di un rivenditore nelle sue immediate vicinanze.

Raise3D si è rivelata la scelta migliore

Quando Biffi Luce ci ha contattati, le sue richieste sono state subito chiare.

Sulla base anche delle criticità riscontrate durante l’uso della stampante a resina, la società era alla ricerca di uno strumento user-friendly e intuitivo, che non richiedesse una manutenzione eccessiva, che consentisse di lavorare differenti materiali e che avesse un volume tale da consentire la creazione di modelli anche di medie e grandi dimensioni.

La scelta dell’azienda è ricaduta allora su Raise3D Pro3 Plus.

La serie Pro3 di Raise3D conta infatti macchinari facili da usare, veloci ed affidabili, che consentono, tramite il sistema di estrusione duale, di realizzare modelli multimateriali e multicolori. Features come lo Smart Assistant EVE e il sistema di autolivellamento rendono Raise3D Pro3 Plus uno strumento accessibile veramente a tutti.

Come richiesto da Biffi Luce, Raise3D Pro3 Plus richiede una manutenzione minima, che il team gestisce in autonomia.

Gli hotend intercambiabili e le cover dell’estrusore facilmente rimovibili, infatti, facilitano di molto l’attività autonoma di montaggio, sostituzione e manutenzione delle testine, mentre caratteristiche di sicurezza integrate fanno di Raise3D Pro3 Plus uno strumento affidabile, “che garantisce la massima resa con una manutenzione minima”.

Il team di Biffi Luce lavora generalmente soltanto con i filamenti PLA e ASA.

Linda e i suoi colleghi non erano infatti interessati a materiali che garantiscono finiture esteticamente di qualità.

Effettivamente, il Laboratorio usa Raise3D Pro3 Plus per attività di modellazione e di test. Ciò che interessa al team è avere a portata di mano dei materiali standard facili da lavorare, che non richiedano cure significative e che non abbiano una data di scadenza ravvicinata in relazione alla quantità e alla grandezza dei modelli stampati, dettaglio a cui invece è necessario fare attenzione se si usano le resine.

Inoltre, usando solitamente solo due materiali, anche il settaggio del software di slicing di Raise3D ideaMaker è facile e immediato.

Il contributo della manifattura additiva a Biffi Luce

La manifattura additiva consente all’azienda di testare internamente il design di un sistema di illuminazione e di verificare l’effettiva validità di dimensioni, giunzioni e tolleranze: soltanto una volta certificata la validità delle misure, Biffi Luce invia il file di turno al fornitore esterno che lo realizzerà in metallo, contenendo i costi totali e raggiungendo l’autonomia che ha motivato l’avvicinamento della società al mondo della stampa tridimensionale.

Raise3D Pro3 Plus ha consentito al team di realizzare circa 150 stampe in un solo anno, efficientando così l’intero workflow.

Per il momento, la società non ha intenzione di dotarsi di un nuovo macchinario.

Tuttavia, Biffi Luce raccoglie sotto il suo nome un altro brand: Aqlus, che, a differenza del main core di Biffi Luce, che si concentra principalmente su sistemi di illuminazione per il retail, è focalizzato sull’illuminazione di ambienti architettonici e d’arredo.

L’augurio è che l’ecosistema Raise3D contribuisca all’evoluzione anche del brand Aqlus.

Linda è convinta che Raise3D Pro3 Plus abbia rappresentato una svolta in termini di costi e di velocità nelle attività del Technical Department.

Con anche l’aiuto del nostro team tecnico, di cui Biffi Luce si dice “molto soddisfatto”, l’azienda riesce a mantenere costanti i veloci ritmi di prototipazione e produzione.

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